TOUCH PRÜNT CHE GHÈM DE BRUSÀ LA STRIA!
il 28 tutti pronti con le fiaccole, è l’ultimo giovedì di gennaio e c’è da bruciar la strega!
Il significato della Gibiana, una tradizione da tradurre
una volta si accendevano roghi in tutti i campi, per liberarli dalle stoppie del grano e spargere le ceneri per preparare la terra alla nuova semina ma il simbolo importante è quello di scacciare l’inverno e le negatività che ha portato con sé l’anno passato e prepararsi così alla nuova primavera.
Ormai di contadini ce ne son pochi, soprattutto fra noi giovani, ma non per questo dobbiamo perdere le tradizioni! Per questo motivo, come commissione, abbiamo pensato di raccogliere dei biglietti con scritta una frase,( o un disegno o altro) che rappresentino le negatività dell’anno passato che vogliamo lasciarci alle spalle, ed usanrle per bruciare la Gibiana.
Potete fin da ora inviarli in forma anonima :
1) al nostro indirizzo di posta elettronica( commissionepolitichegiovanili@comune.briosco.mb.it )
2) oppure commentando questo post
3) o ancora iscrivendovi al nostro gruppo su facebook e postandoli nella discussione “un biglietto alla gibiana!“

Dove, Come e Quando ?
Alle 20,15 in Piazza della Chiesa a Briosco vi sarà la distribuzione delle torce per tutti!
I Volontari del Comitato Gibiana sono già pronti a raccogliere malgasc ( stoppie ) dai campi e tutto quello che si potrà usare per fare il bel catasto di legna del ginée (falò) dietro al cimitero di Briosco.
Ma perché bruciamo la Gibiana da tempi immemori ?
Secondo le leggende la Gibiana è una strega che infesta i boschi e i campi, saltando di albero in albero, sorpassando le cascine, osservando gli ignari bambini ed adulti per spaventarli. L’ultimo giovedì di gennaio si avvicinava affamata ad una casa per mangiarsi con un sol boccone i bambini. Fu così che una madre, volendo un gran bene al proprio figlio, fece un gran pentolone di risotto giallo con la luganega il cui profumo attirasse la Gibiana. La strega, ingolosita, vi si avvicinò e cominciò a mangiarlo. Il risotto era così tanto e così buono che la non risciva a smettere, non rendendosi nemmeno conto che stava per giungere l’alba e i primi raggi del sole la bruciarono.
Secondo la tradizione contadina : chi non mangia il risotto giallo con la luganega d’estate non potrà liberarsi dai moscerini! Per questo, invitandovi a venire numerosi, vi informo che ci sarà il risotto e vin brulé per tutti!!!
by Cons. Andrea Longoni ( Progetto Briosco )


